Dermatologia Chirurgica

Dermatologia oncologica

Il Dottor Mulas si occupa di Biopsia cutanea. E’ una procedura chirurgica, semplice, che si pratica in anestesia locale, e che consiste nel prelievo di un piccolo frammento di cute.

Consente di confermare, con un referto istologico, l’esame e la diagnosi clinica, soprattutto quando permangono problemi diagnostici.

In base alla modalità del prelievo, distinguiamo:

Biopsia Shave, asportazione tangenziale di una neoformazione cutanea;

Biopsia Punch, asportazione di un piccolo cilindro di cute a tutto spessore (diametro 1-4 mm), perpendicolare alla sua superficie;

Biopsia Incisionale: asportazione di una losanga di cute, a tutto spessore, che comprende anche il bordo della lesione cutanea ed un’area di cute sana;

Biopsia Escissionale o intervento di dermochirurgia: asportazione completa della neoformazione o patologia cutanea con adeguato margine di cute sana.

Dermochirurgia

La Dermochirurgia o Chirurgia dermatologica prevede un intervento di asportazione completa di una neoformazione o di una patologia cutanea con adeguato margine di cute sana (Biopsia escissionale)

L’exeresi chirurgica è un intervento che consente di rimuovere chiazze pigmentate atipiche, lesioni papulose o nodulari e neoformazioni neviche o tumorali della cute e dei tessuti sottocutanei.

Acquisito il consenso informato, l’intervento viene eseguito col bisturi dopo aver praticato l’anestesia locale. La ferita chirurgica, di norma ellittica, dopo l’emostasi, viene suturata con fili riassorbibili sottocutanei e la cute con un filo non riassorbibile.

Il materiale asportato chirurgicamente viene messo in contenitori contenenti formalina, un liquido idoneo alla conservazione dei tessuti biologici, per consentire il trasporto e la consegna allo specialista anatomo-patologo per l’esame istopatologico.

Il referto istologico è necessario per confermare la diagnosi clinica ed indicare se è stata effettuata la completa escissione della lesione cutanea.

Dermatologia oncologica

EPITELIOMA BASOCELLULARE (basalioma, carcinoma basocellulare)

Il basalioma è il tumore cutaneo più frequente, colpisce coloro che abbiano superato i 40 anni di età prediligendo il sesso maschile, la razza bianca, i soggetti con pelle chiara (fototipo 1, 2).

Più colpiti sono i soggetti sottoposti a lunghe esposizioni solari (marinai, contadini), a particolari agenti chimici (arsenico) e a radiazioni ionizzanti.

La crescita della neoplasia è in genere lenta (mesi o anni). Ha una malignità prevalentemente locale.

 

 

EPITELIOMA SPINOCELLULARE  (carcinoma spinocellutare, carcinoma squamocellulare)

L'epitelioma spinocellulare nasce in genere da cheratinociti precedentemente danneggiati da "cancerogeni" chimici (arsenico, olii, catrami) o fisici (luce solare, radiazioni ionizzanti, ustioni).

La neoplasia colpisce soggetti di età oltre i 55 anni.

Le sedi preferite sono: capo (labbro inferiore e padiglioni auricolari); avambracci e mani (parte estensoria); arti inferiori.

Gli uomini sono più colpiti delle donne che hanno la localizzazione più frequente del tumore nella parte inferiore delle gambe. La razza bianca è quella più colpita, in particolare gli individui con fototipo I e 2, specie se fotoesposti.

L'epitelioma spinocellulare, confrontato con il basalioma, è in genere asintomatico nella sua fase iniziale, ma, per contro, ha una evoluzione più rapida ed una malignità non "puramente locale".

L'incidenza di metastasi non è elevata (3%) nelle forme che compaiono su cheratosi solare; maggiore (20-26%) è invece la metastatizzazione nelle forme che si sviluppano su radiodermiti, su cheratosi da catrame o su cicatrici di antiche scottature.

 

IL MELANOMA

 

Il melanoma rappresenta il tumore maligno più importante della pelle, che trae origine dai melanociti, cellule localizzate nell’epidermide deputate alla produzione del pigmento.

La sua incidenza, negli ultimi anni, è aumentata in modo considerevole, seconda soltanto a quella dei carcinomi, ma di rilevanza sociale nettamente superiore per l’elevato indice di mortalità.

I fattori di rischio più importanti sono l’esposizione solare (abitudini) ed i fattori genetici (fototipo: tendenza alla scottatura e la capacità di abbronzarsi dopo esposizione solare).

Colpisce indifferentemente entrambi i sessi, con una preferenza agli arti inferiori in quello femminile ed al tronco nel maschile.

L’incidenza comincia ad avere rilievo dopo i 18 anni e raggiunge il massimo fra i 30 ed i 60 anni. E’ invece raro riscontrare un melanoma in età pediatrica (0,3-0,5% di tutti i melanomi).

Nella maggior parte dei casi, circa il 70%, insorge su cute sana, mentre nel 30% dei casi insorge da un nevo preesistente.

Una maggiore sensibilità della popolazione, conseguente alle campagne d’informazione e di prevenzione, e la disponibilità della dermatoscopia consentono di fare diagnosi sempre più precoci con possibilità d’intervento nelle fasi iniziali della malattia e conseguente guarigione nella maggior parte dei casi con un semplice intervento chirurgico ambulatoriale che costituisce il trattamento d’elezione.

La prognosi è strettamente correlata allo spessore della lesione. Una diagnosi di melanoma effettuata nelle fasi iniziali della malattia, quando questa è ancora confinata negli strati superficiali della pelle, permette di ottenere una guarigione nella pressoché totalità dei casi.

 

Attualmente sono considerati fattori di rischio per il melanoma:

 

Fototipi I-II, vale a dire soggetti con cute chiara, occhi chiari, capelli biondi o rossi.

Le scottature solari, specie se contratte in età pediatrica.

La presenza di numerosi nevi melanocitici

La familiarità in parenti di 1° grado

La presenza di nevi congeniti, soprattutto se di grandi dimensioni.

L’immunodepressione.

Neoformazioni cutanee

Dott. Mulas esegue la valutazione clinica e l'eventuale asportazione delle seguenti patologie cutanee:

 

L’emangioma è un tumore benigno dei vasi sanguigni che si origina nell’ambito della cute per un errore localizzato del tessuto angioblastico nel periodo perinatale.

La diagnosi è abitualmente facile sia nel caso dell’angioma immaturo del lattante, sia dei frequenti angiomi rubini.

Talvolta però l’aspetto blu scuro delle lesioni può porre problemi di diagnosi differenziale clinica, ma che l’esame dermatoscopico aiuta a risolvere.

 

L’angiocheratoma è una lesione cutanea caratterizzata dalla combinazione di una proliferazione vascolare ed acantosi ed ipercheratosi dell’epidermide.

 

Il lago venoso è una malformazione vascolare costituita da un’area rosso purpurea localizzata più frequentemente alla testa ed in particolare alle labbra.

 

L’emorragia sub epidermica è una raccolta di sangue post traumatica che può localizzarsi alla cute dei piedi specialmente in giovani atleti, oppure in sede sub-ungueale, (soprattutto 1° dito del piede).

 

Il papilloma infartuato è un polipo fibro-epiteliale che può per torsione o legatura, andare incontro a infarto e quindi divenire di colorito nero bluastro.

 

L’istiocitoma fibroso dermico è un tumore benigno costituito dalla proliferazione di fibroblasti, istiociti e fibre collagene.

E’ una lesione papulo-nodulare di colorito variabile dal roseo al bruno scuro, localizzato nel derma.

La palpazione ha rilevanza diagnostica.

L’aspetto nelle varie fasi è caratteristico, così come l’immagine dermatoscopica

 

L’idrocistoma apocrino è un tumore benigno degli annessi cutanei costituito da un dotto cistico dilatato e ripieno di materiale proteinico che da alla lesione un colorito bluastro.

E’ più spesso unico.

 

La cheratosi seborroica pigmentata è una lesione cutanea benigna esofitica, che può essere pigmentata.

E caratterizzata da una proliferazione di cheratinociti con aspetti basaliodi, che possono presentare una pigmentazione anche marcata.

Talora l’aspetto pigmentato e flogosato con aree di necrosi possono porre problemi di diagnosi differenziale.

 

La lentigo solare è una lesione maculare circoscritta brunastra che insorge su cute fotoesposta più spesso negli anziani, ma anche nei giovani.

La diagnosi clinica è abitualmente facile e la dermatoscopia non è pertanto rilevante.

Il pattern è reticolare a bordi netti con reticolo a trama sottile e maglie regolari

 

Le melanosi delle mucose e dei genitali sono delle aree uniformi di pigmentazione maculare localizzate sulla mucosa labiale , del cavo orale o dei genitali.

L’aspetto clinico e l’esame dermatoscopico, grazie al caratteristico pattern parallelo costituito da strie lineari o parzialmente curvilinee, di colorito bruno, facilitano di norma la diagnosi.

 

Lesioni non melanocitiche

Cheratosi seborroiche

lentigo solari

Lesioni vascolari (incluso le emorragie)

Istiocitomi dermici fibrosi o Dermatofibromi

Carcinomi basocellulari

Altri tumori cutanei

 

Emangiomi e tumori vascolari
(di interesse dermoscopico)

Emangioma

Angioma rubino

Lago venoso

Linfangioma

Glomangioma

Granuloma piogenico

 

 

 

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